SEMPRE APERTO

Riscoperto il ruolo delle edicole come riferimenti attivi del territorio.

Sempre aperto. Quando c’erano i clienti e quando a passare era solo quel signore che portava a spasso il cane per il tempo strettamente necessario o la signora che rientrava dalla spesa. Spesso passavano e basta, non acquistavano nulla, magari leggevano solo i titoli delle locandine, a volte nemmeno quello. Eppure, di certo, trovavano rassicurante quella presenza viva nelle strade deserte della chiusura totale da Coronavirus.
Le edicole non sono mai mancate all’appello, fin dal primo giorno sono state indicate come presidi essenziali, strumenti di divulgazione delle informazioni scritte e termometro degli umori delle persone. Certo, all’inizio è stata dura, tenere aperto costa fatica e, in quella situazione, genera stress e preoccupazione: la mascherina, i guanti, il disinfettante. Tanto impegno per vedere poco o nulla, il deserto nel cassetto la sera al momento di abbassare la saracinesca.
Poi, piano piano, le persone hanno capito e anche a Modena gli edicolanti sono diventati tra i pochi soggetti attivi sul territorio al di fuori dei presidi sanitari. Aperti nei giorni feriali, aperti la domenica e nei festivi, sempre aperti per erogare un servizio insostituibile: la carta stampata dei quotidiani accompagnata da una parola di conforto o anche semplicemente di solidarietà e di sostegno reciproco. Il tutto con l’appoggio del Si.Na.G.I., il sindacato di categoria.
Le edicole sono diventate anche il centro dei pensieri di tanti genitori, l’unico luogo dove fosse possibile acquistare un libro per bambini, un giocattolo, un gioco di società. E, ancora, sempre le edicole hanno rappresentato l’opportunità di uscire di casa, fare due passi per comprare il giornale e magari per scambiare due parole, lecite e a distanza di sicurezza, con qualcun altro che aveva avuto la stessa idea.
Le edicole hanno garantito l’informazione scritta, hanno mantenuto una presenza attiva nei paesi e nelle città. In edicola abbiamo trovato il libro che altrimenti non avremmo potuto leggere, abbiamo avuto la possibilità di reperire la bandiera dell’ANPI dedicata al 25 Aprile da esporre al balcone prima di cantare Bella Ciao. Nei momenti di stretta, quando proprio non si riusciva più a restare in casa, quel “vado in edicola” si è rivelato un inconscio gesto di libertà.


Così è stato normale che il Comune di Modena abbia scelto le 62 edicole cittadine per la distribuzione gratuita di oltre 30mila mascherine. Ecco, delle edicole e di chi le tiene aperte dovremo ricordarci anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni, quando tutto riprenderà a girare a pieno regime e molte delle cose fondamentali di oggi torneranno a essere normali, scontate. Garantire la presenza delle edicole significa tutelare un pezzetto di libertà. Noi di Arte di Vivere a Modena eravamo già nel fan club delle edicole, lo siamo ancora e lo saremo anche in futuro.

"Smarrire il proprio passato signififica perdere il proprio futuro”
(Wang Shu)

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