L’INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO

Una nuova realizzazione ogni anno e più attenzione agli studenti. Il Rettore: “L’Università è un buon investimento sul futuro”

Aperto dal Magnifico Rettore Carlo Adolfo Porro l’Anno Academico dell’Università di Modena e Reggio Emilia numero 844. È stata una cerimonia fuori dal consueto, senza pubblico e senza autorità, che hanno potuto seguire in diretta streaming su tv.unimore.it il discorso del Rettore e gli interventi – sempre da remoto – della Presidente della Conferenza degli Studenti, Laura Simoni, del Presidente della Consulta del Personale Tecnico Amministrativo, dott. Giacomo Guaraldi, del Prorettore della Sede di Reggio Emilia, prof. Giovanni Verzellesi e del Prorettore Vicario prof. Gianluca Marchi.
In questa fase segnata dallo scoppio della pandemia da COVID19 – ha sottolineato il Rettore – si è proceduto con tempestività alla “transizione verso un ecosistema digitale per assicurare la continuità della missione istituzionale, adottando in tempi brevi importanti misure a favore degli studenti per garantire la continuità didattica e il completamento degli studi”. Tutti i corsi sono partiti in modalità a distanza, si sono svolte lezioni, esami e sessioni di laurea.


Unimore è oggi una comunità accademica, cresciuta impetuosamente, costituita da più di 30000 persone, tra studentesse e studenti dei corsi di laurea e post-laurea, personale a contratto, personale docente, tecnico e amministrativo. La parte più impegnativa del disegno programmatico illustrato dal nuovo Rettore è quindi rivolta a due aspetti particolarmente urgenti: la disponibilità di residenze e posti letto a prezzi accessibili, criticità legata sia al notevole incremento degli studenti fuori sede che alle scelte di orientare molti alloggi cittadini a uso turistico; la necessità di ampliare e adeguare le strutture didattiche e di ricerca di alcuni Dipartimenti.
“L’obiettivo nel corso del mio mandato, ambizioso ma raggiungibile, – ha affermato il Rettore Porro – è mettere a disposizione di studenti e docenti e, per alcuni edifici, anche della cittadinanza, almeno una nuova struttura per ogni anno a partire dal 2021. Tuttavia, per rinnovare adeguatamente le strutture edilizie di Unimore, sarà indispensabile la collaborazione con le istituzioni civili e religiose, le associazioni di categoria, le aziende sanitarie, le fondazioni di origine bancaria e non del territorio, i privati. Con tutti questi soggetti è in atto un fruttuoso dialogo”.
Un secondo traguardo particolarmente rilevante sul fronte della formazione è quello di incrementare il numero di Laureate e Laureati, in grado di trasferire e condividere sapere e creare innovazione. “Per raggiungere tale obiettivo, certamente funzionale alle esigenze del territorio, è essenziale – ha affermato il Rettore – la qualità del percorso formativo, inteso come ricchezza culturale ed efficienza didattica e come capacità di ridurre gli abbandoni”.
Dopo il discorso del Rettore, ha preso la parola la Presidente della Conferenza degli Studenti, Laura Simoni, che ha proposto un forte richiamo per la liberazione dello studente egiziano Patrick Zaky. A proposito della pandemia invece, ha esortato a “cambiare la prospettiva con la quale ci approcciamo all’emergenza per vederla non solo come un male ma anche come un’opportunità: un’importantissima occasione di ripartenza, attraverso la quale tracciare una riga sugli errori del passato, per gettare le basi utili alla costruzione di un nuovo presente/futuro in un’ottica di resilienza e compatibilità ambientale”.
Una inaugurazione di Anno Accademico sicuramente particolare nello svolgimento, ma concreta nei contenuti: “Investire sull’Università e permetterle di incrementare il numero di laureati di qualità – ha concluso il Rettore – significa credere nel futuro dei nostri giovani e del nostro paese. Non esitate, non esitiamo, a farlo. Anche in questa fase così difficile e incerta servono pensieri lungimiranti e azioni concrete da subito”.

È OPERATIVA “UNIMORE ONLINE” PER LE ATTIVITÀ A DISTANZA

È attiva “Unimore Online”, una nuova sezione del sito dell’Università di Modena e Reggio Emilia interamente dedicata alle tecnologie e ai servizi offerti dall’Ateneo a supporto delle attività a distanza: didattica, esami di profitto e di laurea, lavoro agile (https://www.unimore.it/online/). Questo spazio virtuale raccoglie, in tre box distinti rivolti rispettivamente a studenti, docenti e personale tecnico amministrativo, video e guide con tutte le informazioni e le indicazioni necessarie

30 ANNI DI INGEGNERIA A MODENA

Da ultima arrivata, trent’anni fa, a fiore all’occhiello di Unimore con una presenza molto radicata e confermata dai numeri. A 30 anni dalla sua istituzione, infatti, Ingegneria di Modena è una realtà accademica evoluta, che si è rafforzata nel tempo e che attualmente vanta oltre 5.000 studenti, anche stranieri, più di 100 professori e ricercatori di ruolo, sostenuti da altrettanti giovani dottorandi, assegnisti di ricerca e ricercatori a tempo determinato. In più una struttura di circa 40 unità di personale tecnico e amministrativo.


La Facoltà di Ingegneria di Modena ha esordito come struttura universitaria autonoma nell’Anno Accademico 1990/1991 con un corpo docente di 13 professori e ricercatori e 453 iscritti ai due corsi di laurea del tempo: Ingegneria dei Materiali e Ingegneria Informatica.
In pochi anni, grazie all’intreccio virtuoso di riforme strutturali, spinte del territorio e, ovviamente, le scelte dell’Ateneo, la Facoltà di Ingegneria, che nel 2000 si è trasferita nella nuova sede di via Vivarelli ed è diventata nel 2012 Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, è progredita fino a conquistarsi una posizione di Centro di riconosciute eccellenze scientifiche e formative. Attualmente il DIEF è diretto dal prof. Massimo Borghi.
Dalla data di fondazione, dunque, molto è cambiato. Quelle poche decine di studenti che frequentavano il biennio propedeutico di Ingegneria negli anni Ottanta, ospiti presso le aule dell’allora Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, sono diventati migliaia di iscritti, di cui 1700 nuovi immatricolati ogni anno, distribuiti su 16 corsi di laurea e laurea magistrale, 1 corso di laurea professionalizzante e 2 Corsi di Dottorato di Ricerca. Ognuno di loro ha la pressoché totale certezza di trovare un’occupazione stabile prima della conclusione del corso di studi.

"Smarrire il proprio passato signififica perdere il proprio futuro”
(Wang Shu)

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