LAMBRUSCO DOC PATRIMONIO E CULTURA DEL TERRITORIO

È del 1° maggio 1970 il riconoscimento della DOC per i vini “Lambrusco di Sorbara”, “Lambrusco Salamino di Santa Croce” e “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro”

Di Ermi Bagni

I primi 50 anni del Lambrusco D.O.C. sono un prestigioso traguardo raggiunto grazie allo spirito pionieristico di alcuni produttori illuminati. Un impegno importante, oggi, per non abusare dei ricordi e per costruire un futuro che significa cercare nuovi spazi e diffondere ulteriormente un vino che esprime la cultura e forza di un territorio.
Quella del Lambrusco è una storia ricca di sentimenti appassionati, che si ritrovano nella cultura dei prodotti a Denominazione di Origine (D.O.C.) e mettono in evidenza il legame reale, concreto con la terra di origine.


Il fascino, la fragranza e i profumi irripetibili del Lambrusco, che hanno fatto più volte il giro del mondo, si propongono di trasmettere il saper fare e la tradizione delle campagne modenesi, dove le viti selvatiche di Lambrusco sono state “addomesticate”, coltivate e lavorate per donare agli estimatori questa eccellenza dell’enologia italiana.
Il Lambrusco si fa condurre dal suo istinto quando con movenze sinuose esprime tutta la sua vitalità e la sua eleganza giù nel momento di irrompere nel calice: dalla spuma evanescente, ricca di sfumature e profumata, si sprigionano una moltitudine di emozioni: dall’esaltazione dei sensi alla bellezza della natura. Questo per comprendere che il Lambrusco, ancor prima di essere il nome di una famiglia di vitigni, identifica un’area esclusiva dalla quale ha avuto origine.
Per DENOMINAZIONE si intende un nome connesso per geografia o per storia a un paese, a una località o anche a una regione, da cui il prodotto ha avuto origine o ha acquisito una particolare caratteristica i cui caratteri siano dovuti esclusivamente o essenzialmente all’ambiente circostante, compresi tutti i fattori naturali e umani che vi fanno riferimento.
I prodotti a Denominazione di Origine hanno una storia da raccontare, sono legati alla tradizione, alla cultura di un territorio, appartengono quindi all’intera collettività che ha avuto la determinazione e la capacità di valorizzare un prodotto agroalimentare non riproducibile al di fuori della zona specifica dove ha avuto origine e acquisito una chiara fama.
La relazione ”Terra-Vite-Uomo” determina la distintività, la vocazione alla viticoltura di una specifica zona agricola. Nel territorio di Modena non ci sono produttori di uve ma Viticultori qualificati. Qui, nel cuore dell’Emilia, ha iniziato la propria attività l’azienda vinicola più antica della nostra regione, operano tre cantine sociali che fin dal 2003 hanno festeggiato il centenario dalla loro fondazione. E la vitivinicoltura a Modena significa, appunto, lambrusco D.O.C. ,e cioè “Lambrusco di Sorbara”, “Lambrusco Salamino di Santa Croce”, “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro”.
DISTINTO (inconfondibile, nitido, riconoscibile) l’aggettivo che meglio identifica il solido legame esistente tra la menzione Lambrusco e le indicazioni geografiche delle D.O.C. modenesi.
La norma comunitaria riconosce, infatti, che il termine Lambrusco è l'elemento maggiormente distintivo dei vini di qualità della Regione Emilia-Romagna in quanto, oltre al nome di un vino, richiama in modo immediato la zona geografica da cui ha avuto origine.
Il respiro dell'argilla genera un territorio unico, dove l'uomo con un lavoro duro, ostinato, impara a gestire la famiglia dei vitigni Lambrusco ancora oggi selvatici, incontaminati.
Dalle loro uve nasce il Lambrusco DOC, con produzioni che esprimono l'impegno delle aziende vitivinicole nella valorizzazione del territorio, nell’innovazione e nella loro attitudine al bene comune: non una nozione astratta o una dottrina che si può imparare, piuttosto un modo d'essere, una conquista interiore da tramandare alle generazioni future.
Cosa si intravede dietro a un calice di Lambrusco? Nulla di diverso di quanto si può conoscere in una facciata di lavoro e di attività di prima grandezza, unite da un solido rispetto per la tradizione e per la cultura.
Dietro il semplice calice di Lambrusco ci sono audacia, eleganza, amore e amicizia. C’è tutta la grazia stupefacente del paesaggio plasmato, insieme, dalla natura e dall’uomo.